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il LOGO della Campagna "LA CASA DI TUTTI"

 

Con l’Assemblea Parrocchiale di Martedì 23 Novembre 2010
è iniziata ufficialmente la Campagna di Sensibilizzazione
“LA CASA DI TUTTI”
mirata a rilanciare l’impegno e la partecipazione
verso il nostro Centro Parrocchiale “don Antonio Riva”

Cominciando dai prossimiEventi
che vivremo insime come Comunità

  • SAGRA DI SANTA LUCIA
    (4-13 Dicembre 2010)
  • PRESEPIO ARTISTICO DI SEGUSINO
    (25 Dicembre 2010 – 6 Febbraio 2011)

Desideriamo dare vita, da protagonisti,
ad un nuovo stile di partecipazione comunitaria:

  • aderendo alle proposte di finanziamento
    promosse dalla Parrocchia
    (offerte personali volontarie, tramite c/c bancario o postale);
  • con la partecipazione e la promozione
    di Eventi, Proposte e Manifestazioni
    promossi per la Raccolta fondi (Sagra, Feste, Giornate speciali);
  • promuovendo momenti di aggregazioni in Centro Parrocchiale
    (Prani o Cene, feste Giovani, Compleanni, Lauree, Anniversari, Feste di Classe)
    e momenti formativi ed istituzionali
    (assemblee, riunioni organizzative, ecc.)
    al fine di creare delle entrate finanziarie per il Centro parrocchiale;
  • dando la propria dispopnibilità di tempo
    per i servizi di gestione, manutenzione,
    promozione attività, segreteria, ecc.

    nell’ambito della Parrocchia e del Centro Parrocchiale
    (per risparmiare, per otimizzare, tempi, risorse, ecc,)

 

A breve; aggiornamenti, idee, iniziative
che meglio potranno illustrare la proposta “LA CASA DI TUTTI”.

Fin da ora siamo a disposizione
per ogni proposta e idea che ci possa aiutare in questo progetto:
potete far riferimento a:

Alla Pagina web SPECIALE PRESPIO 2010
dell’Associazione “AMICI DEL PRESEPIO”

  • programma e orari PRESEPIO 2010
  • manifestazioni ed eventi

“ALLA SCOPERTA DEI PRESEPI E DEI BORGHI DI SEGUSINO”
NATALE 2010 “I sapori dell’Antico”
Info eventi: 334 3797867
http:// www.presepiosegusino.it

…la vita di allora…
PRESEPIO ARTISTICO di SEGUSINO (TV)

Allestito in ambientazione della Segusino anni 20-40,
su una superficie di ca.100 mq,
il presepio vuole far rivivere i sapori dell’antico
intesi come reale rivisitazione delle scene di vita di quegli anni.
Una delle scene è dedicata a “Lino Salset” (Bortolo Stramare
maestro dello s-cèk (formaggio tipico segusinese).

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Associazione Parrocchiale Amici del Presepio di Segusino

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Parrocchia S. Lucia
Segusino

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Centro Parrocchiale
Don Antonio Riva”
Segusino – Affiliato “Noi”

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Gruppo
“Drioghe a la stéla”
Segusino

 

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Con il Patrocinio del Comune di Segusino
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Con il patrocinio della Regione del Veneto

 

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Con il patrocinio della Provincia di Treviso

 

 

“ALLA SCOPERTA DEI PRESEPI E DEI BORGHI DI SEGUSINO”
NATALE 2010 “I sapori dell’Antico”
Info eventi: 334 3797867
http://www.presepiosegusino.it

…la vita di allora…
PRESEPIO ARTISTICO di SEGUSINO (TV)

Allestito in ambientazione della Segusino anni 20-40,
su una superficie di ca.100 mq, il presepio vuole far rivivere
i sapori dell’antico intesi come reale rivisitazione
delle scene di vita di quegli anni.
Una delle scene è dedicata a “Lino Salset” (Bortolo Stramare)
maestro dello s-cèk (formaggio tipico segusinese).

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  • Dal 25 Dicembre 2010
  • al 6 Febbraio 2011

 

Domenica e Festivi:
dalle 9:00 alle 12:00
e dalle 14:00 alle 19:00

Prefestivi:
dalle 14:30 alle 19:00

Feriali (solo fino al 9 gennaio):
dalle 14:30 alle 19:00

Presso la ex-casa Cappellano, Viale Italia 270,
vicino alla Chiesa Parrocchiale di Segusino (TV)
Ingressi e percorso privi di barriere architettoniche
Previo appuntamento sono possibili visite fuori orario,
anche dopo il 6 Febbraio.
Info: 334.3797867 www.presepiosegusino.it
…i sapori dell’antico…
GUSTI e SAPORI
Qualcuno ha detto che le cose più belle si nascondono dietro alle cose più semplici,
e noi aggiungiamo che anche le cose più buone si nascondono nelle cose più semplici.
Vogliamo accogliere i visitatori che arrivano a Segusino presentando loro un benvenuto
del tutto “semplice” a base di gusti e sapori poveri, quei gusti e sapori che per anni
sono stati i gusti e i sapori della vita di ogni giorno. (Degustazione prodotti)
Piazzale adiacente il Presepio Artistico.

  • Domenica 26 Dicembre 2010
  • Domenica 2 Gennaio 2011
  • Domenica 9 Gennaio 2011
dalle 14:30 alle 18
Info: 334.3797867

 

…l’antico: ma non solo a Segusino!
“E’ NATO”
Presepio di ambientazione popolare che riproduce la famosa piazzetta di Tovena,
ai piedi del passo S. Boldo. Opera dell’artista Daniele Dal Col.

 

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Chiesa Parrocchiale di Segusino (TV)

 

Domenica e Festivi:
dalle 9:00 alle 12:00
e dalle 14:00 alle 19:00

Prefestivi
dalle 14:30 alle 19:00

Feriali (solo fino al 9 gennaio):
dalle 14:30 alle 19:00

(ad esclusione dei momenti liturgici)
Info: 334.3797867

 

 

…i sapori dell’antico visti con gli occhi dei bambini …e degli adulti.
“QUESTO PER ME E’ ANTICO!”
Abbiamo chiesto a bambini e adulti di fotografare cosa secondo loro sia antico…
c/o Centro Parrocchiale -sala Francesca-
Orario: Domenica e Festivi dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 19:00
Feriali (solo fino al 9 gennaio) dalle 14:30 alle 19:00
Info: Tel. 349.5141400 348.7750247 

…l’antico: non solo a Segusino!
“IL BORGO DI POFFABRO”
Presepio che rappresenta uno scorcio dell’antico borgo di Poffabro (Ud)
Via Corner, 1 (presso la vetrina fronte strada)
Dono alla comunità di Segusino da parte
del Gruppo “Amici del Presepio” di S.Daniele del Friuli (UD)
Sempre visitabile, fino alla prima Domenica di Febbraio
(Per gentile concessione dello spazio da:
salone L’Insolito Look -Alano di Piave BL- )
Dal Presepio Artistico tornare verso il centro del paese per 200 mt,
la vetrina è sulla destra.
Info: 334.3797867

 

 

…i sapori e i colori del luogo antico…
IL BORGO DI STRAMARE

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Visita all’antico borgo.
Presepio in Chiesetta San Valentino.

 

  • Domenica 26 Dicembre 2010
  • Domenica 2 Dicembre 2010
  • Domenica 9 Gennaio 2011
dalle ore 14:30 alle 18:00
visite guidate a cura del gruppo Animatori
con piccola degustazione di prodotti tipici locali nelle case del borgo. 

(Servizio di trasporto navetta gratuito, partenza dal Presepio Artistico).

Inoltre: molte altre rappresentazioni della Natività attraverso le vie di Segusino,
a cura di gruppi spontanei e degli abitanti delle varie borgate. 

 

 

Eventi di Natale a Segusino:

  • Sabato 4 dicembre 2010
    ore 20:45 Chiesa Parrocchiale:
    Concerto del RIVER GOSPEL MASS CHOIR
    di Ponte della Priula (TV)
    60 elementi + strumenti “dal vivo”
  • Sabato 18 dicembre 2010
    ore 20:30 Chiesa Parrocchiale:
    Concerto del coro polifonico
    “Nuovo Rinascimento” di Quero (BL)

    Diretto dal maestro Gilberto Meneghin
    (Ingresso libero)
  • Domenica 19 Dicembre 2010
    ore 20:30 Chiesa Parrocchiale:
    concerto di Natale della Banda Cittadina di Segusino,
    diretta dal maestro Dario Miotto.
  • Giovedi 23 Dicembre 2010
    ore 20:45 a Stramare:
    “Concerto Natalizio col Coro di Stramare”
  • Venerdi 24 Dicembre 2010 alla sera:
    “Vigilia tra i borghi”
    Suggestiva passeggiata tra i borghi di Segusino
    con musiche e canti popolari.
    Ore 24: Solenne Celebrazione Eucaristica
    nella Notte Santa
    (Chiesa Parrocchiale)
    Al termine:
    Apertura ufficiale del Presepio Artistico.
    Nel piazzale davanti al Presepio Artistico: scambio di auguri,
    brindisi e panettone per tutti offerto dall’organizzazione.
  • Sabato 1 Gennaio 2011 ore 17:00 Chiesa Parrocchiale:
    Concerto del coro “Arcobaleno” di Segusino
    diretto dal maestro Marco Bellato. (Ingresso libero)
  • Mercoledi 6 Gennaio 2011 ore 16 a Milies
    “Arriva la Befana in montagna…”
  • Domenica 9 Gennaio 2011 ore 17 in Centro Parrocchiale:
    Presentazione della mostra fotografica
    “Questo per me è Antico!”
    e premiazione del concorso.
  • Domenica 16 Gennaio 2011
    ore 14:00 partenza dal Presepio Artistico:
    passeggiata con guida verso l’antico borgo di Stramare
    attraversando il sentiero della valle dell’Ariù
    (ca 3,5 km)
    Si raccomandano abbigliamento e calzature adeguate
    per camminare su sentiero di bosco
    (In caso di maltempo sarà rinviata a Domenica 23 Gennaio)
    Info: 334.3797867
  • Sabato 22 Gennaio 2011
    ore 20:30 Palestra Auditorium Comunale via Chipilo:
    Rappresentazione teatrale: “Natale in casa Cupiello”
    di E.De Filippo,
    con la compagnia teatrale “Teatro Instabile”
    dell’Isiss G.Verdi di Valdobbiadene TV (Ingresso libero)
  • Domenica 6 Febbraio 2011
    ore 17 Chiesa Parrocchiale:
    “Concerto di chiusura visite ai Presepi”
    Con il coro InCanto di Semonzo (Ingresso libero).
    Nell’intervallo:
    premiazione del concorso presepi dei bambini e ragazzi del paese.
    Al termine: buffet di ringraziamento aperto a tutti,
    ed in particolar modo a tutti i collaboratori dei presepi e degli eventi natalizi.

 

Per comitive in pullman e/o scolaresche
è possibile, previo prenotazione al tel.334.3797867, organizzare “Una giornata a Segusino”,
ove verrà organizzata la visita ai Presepi e alle varie iniziative, con la possibilità di usufruire di ampie sale attrezzate per il pranzo al sacco.
(Dal 25 Dicembre fino al 6 Febbraio 2011)

Info eventi: 334.3797867

 

 

Perché “i sapori dell’antico”?

“I sapori dell’antico” è il tema portante dell’edizione Natale 2010 della manifestazione
“Alla scoperta dei Presepi e dei Borghi di Segusino”,
tema voluto dall’Associazione Parrocchiale Amici del Presepio di Segusino (TV).
Abbiamo voluto racchiudere nella parola “sapori” non solo il mero significato
del vocabolo fine a se stesso, ma vogliamo dargli più interpretazioni e più sfumature.
La parola “sapori” legata a questa manifestazione vuole far convogliare a se
molteplici sfaccettature, che unite all’altra parola chiave,
per l’appunto “antico”, forma il titolo “i sapori dell’antico”.
Sapori dell’antico visti non solo come “qualcosa da mangiare”
come si potrebbe pensare a primo impatto, ma bensì molto altro,
orientato verso una realtà formata di tanti altri aspetti,
partendo da quelle scene di vita di un tempo trascorso,
al giorno d’oggi ormai sparite: si pensi al mondo contadino dei nostri nonni,
la vita in campagna o la vita in montagna, fatta di tanti mestieri che agli occhi
delle nuove generazioni sono praticamente sconosciuti. Si pensi ad esempio ad una stalla,
i pensi al contadino di allora, al suo mondo ed alla sua quotidianità
fatta di mestieri manuali che andavano dal tagliare l’erba per preparare il fieno per gli animali,
il fare la legna per l’inverno, i lavori in stalla, la cura del bestiame,
la mungitura dello stesso per ricavarne il latte per la preparazione del burro e del formaggio.

Ma i sapori dell’antico sono anche l’ambiente di allora: le case, i fienili,
le strade di quando ancora non esistevano le automobili, i giochi all’aperto dei bambini…
insomma: tutto aveva un “sapore” che se paragonato al “oggi” risulta essere un sapore diverso,
da qui appunto: “il sapore dell’antico”.
Il Presepio e l’intera manifestazione mira a far riscoprire questi sapori ormai perduti;
soprattutto per farli conoscere ai bambini d’oggi, nati e cresciuti nell’era di internet e playstation. …
Ci siamo mai chiesti quanti bambini supertecnologici di oggi sanno cos’è la “mussalegn”, o al “ledamer”,
o la “scajarola” o tante altre cose contadine simili a queste?
Abbiamo scelto come simbolo rappresentativo di questa edizione un personaggio di Segusino
che ci ha lasciato qualche anno fa: Bortolo Stramare (Lino Salset), “maestro” dello s-cèk
(formaggio tipico segusinese). La vita di Lino, infatti, un tempo era la “normalità” ed è a lui,
e alle tante altre persone “normali” di Segusino che furono come lui, che quest’anno vogliamo dedicare il Presepio.
Non vogliamo di certo apparire come un gruppo di nostalgici di un epoca passata,
ma ci preme sottolineare che quell’epoca fatta di tradizioni, dove le generazioni si tramandavano usi,
mestieri e tradizioni di padre in figlio, di nonno in nipote, quell’epoca probabilmente si sta oggi
bruscamente interrompendo, portandosi con se molta della nostra storia rischia di essere dimenticata.
Ecco che il titolo “i sapori dell’antico” identifica non solo qualcosa di gustoso da assaporare,
ma raggruppa a se un’intera epoca con i suoi stili di vita, l’epoca di appena sessanta-settanta anni fa,
l’epoca di quando i nostri nonni o genitori erano bambini; il tutto rievocato in una serie di eventi
all’interno dell’intera manifestazione, che non vuole essere una classica “mostra dell’artigianato”
come tante se ne possono già trovare nel nostro territorio, ma vuole essere una serie di “piccoli flash”,
ogni evento della manifestazione vuole essere una finestra che dal mondo del presente si affaccia
per qualche istante ad osservare il mondo del passato, ormai diventato il mondo dell’antico,
così che forse non tutto sarà per sempre totalmente dimenticato.

Amici del Presepio, Segusino (TV)

ARRIVEDERCI A SEGUSINO !!

****

Nell’ambito delle iniziative promosse dal
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Drìoghe a la stéla

in collaborazione
con Emiliano Oddone e Paolo Rech

presenta

Domenica  10 ottobre 2010

a Stramare di Segusino (TV)

FESTA DELL’ACQUA
Tutti a giocare con la Riù

Programma

  • ore 10.00
  • Ritrovo davanti alla chiesa di S. Valentino
    (piazzetta centrale di Stramare)
  • ore 10.30
  • Visita guidata verso la sorgente,
    in compagnia del geologo Emiliano Oddone
  • ore 12.30
    Pranzo al sacco e degustazione di prodotti locali
  • ore 14.00
  • Laboratorio sul colore a cura di Cristina Merino
    “Un mondo di contrasti” (una sorgente a Stramare e un pozzo in Africa)
  • ore 16.00
  • Spettacolo di burattini “Arlecchinate”
    a cura dell’Associazione teatrale Bambabambin
  • ore 17.30
    Conclusione con l’esposizione dei lavori realizzati nel laboratorio.

Partecipazione libera

Durante la manifestazione saranno esposti
esempi di artigianato locale,
informazioni sul tema “Acqua Bene Comune”
e sull’avvio di un progetto di solidarietà in Uganda.

“Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”
(cfr. Col 2,7)

Cari amici,

ripenso spesso alla Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney del 2008. Là abbiamo vissuto una grande festa della fede, durante la quale lo Spirito di Dio ha agito con forza, creando un’intensa comunione tra i partecipanti, venuti da ogni parte del mondo. Quel raduno, come i precedenti, ha portato frutti abbondanti nella vita di numerosi giovani e della Chiesa intera. Ora, il nostro sguardo si rivolge alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù, che avrà luogo a Madrid nell’agosto 2011. Già nel 1989, qualche mese prima della storica caduta del Muro di Berlino, il pellegrinaggio dei giovani fece tappa in Spagna, a Santiago de Compostela. Adesso, in un momento in cui l’Europa ha grande bisogno di ritrovare le sue radici cristiane, ci siamo dati appuntamento a Madrid, con il tema: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr Col 2,7). Vi invito pertanto a questo evento così importante per la Chiesa in Europa e per la Chiesa universale. E vorrei che tutti i giovani, sia coloro che condividono la nostra fede in Gesù Cristo, sia quanti esitano, sono dubbiosi o non credono in Lui, potessero vivere questa esperienza, che può essere decisiva per la vita: l’esperienza del Signore Gesù risorto e vivo e del suo amore per ciascuno di noi.

1. Alle sorgenti delle vostre più grandi aspirazioni

In ogni epoca, anche ai nostri giorni, numerosi giovani sentono il profondo desiderio che le relazioni tra le persone siano vissute nella verità e nella solidarietà. Molti manifestano l’aspirazione a costruire rapporti autentici di amicizia, a conoscere il vero amore, a fondare una famiglia unita, a raggiungere una stabilità personale e una reale sicurezza, che possano garantire un futuro sereno e felice. Certamente, ricordando la mia giovinezza, so che stabilità e sicurezza non sono le questioni che occupano di più la mente dei giovani. Sì, la domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi è un problema grande e pressante, ma allo stesso tempo la gioventù rimane comunque l’età in cui si è alla ricerca della vita più grande. Se penso ai miei anni di allora: semplicemente non volevamo perderci nella normalità della vita borghese. Volevamo ciò che è grande, nuovo. Volevamo trovare la vita stessa nella sua vastità e bellezza. Certamente, ciò dipendeva anche dalla nostra situazione. Durante la dittatura nazionalsocialista e nella guerra noi siamo stati, per così dire, “rinchiusi” dal potere dominante. Quindi, volevamo uscire all’aperto per entrare nell’ampiezza delle possibilità dell’essere uomo. Ma credo che, in un certo senso, questo impulso di andare oltre all’abituale ci sia in ogni generazione. È parte dell’essere giovane desiderare qualcosa di più della quotidianità regolare di un impiego sicuro e sentire l’anelito per ciò che è realmente grande. Si tratta solo di un sogno vuoto che svanisce quando si diventa adulti? No, l’uomo è veramente creato per ciò che è grande, per l’infinito. Qualsiasi altra cosa è insufficiente. Sant’Agostino aveva ragione: il nostro cuore è inquieto sino a quando non riposa in Te. Il desiderio della vita più grande è un segno del fatto che ci ha creati Lui, che portiamo la sua “impronta”. Dio è vita, e per questo ogni creatura tende alla vita; in modo unico e speciale la persona umana, fatta ad immagine di Dio, aspira all’amore, alla gioia e alla pace. Allora comprendiamo che è un controsenso pretendere di eliminare Dio per far vivere l’uomo! Dio è la sorgente della vita; eliminarlo equivale a separarsi da questa fonte e, inevitabilmente, privarsi della pienezza e della gioia: “la creatura, infatti, senza il Creatore svanisce” (Con. Ecum. Vat. II, Cost. Gaudium et spes, 36). La cultura attuale, in alcune aree del mondo, soprattutto in Occidente, tende ad escludere Dio, o a considerare la fede come un fatto privato, senza alcuna rilevanza nella vita sociale. Mentre l’insieme dei valori che sono alla base della società proviene dal Vangelo – come il senso della dignità della persona, della solidarietà, del lavoro e della famiglia -, si constata una sorta di “eclissi di Dio”, una certa amnesia, se non un vero rifiuto del Cristianesimo e una negazione del tesoro della fede ricevuta, col rischio di perdere la propria identità profonda.

Per questo motivo, cari amici, vi invito a intensificare il vostro cammino di fede in Dio, Padre del nostro Signore Gesù Cristo. Voi siete il futuro della società e della Chiesa! Come scriveva l’apostolo Paolo ai cristiani della città di Colossi, è vitale avere delle radici, della basi solide! E questo è particolarmente vero oggi, quando molti non hanno punti di riferimento stabili per costruire la loro vita, diventando così profondamente insicuri. Il relativismo diffuso, secondo il quale tutto si equivale e non esiste alcuna verità, né alcun punto di riferimento assoluto, non genera la vera libertà, ma instabilità, smarrimento, conformismo alle mode del momento. Voi giovani avete il diritto di ricevere dalle generazioni che vi precedono punti fermi per fare le vostre scelte e costruire la vostra vita, come una giovane pianta ha bisogno di un solido sostegno finché crescono le radici, per diventare, poi, un albero robusto, capace di portare frutto.

2. Radicati e fondati in Cristo

Per mettere in luce l’importanza della fede nella vita dei credenti, vorrei soffermarmi su ciascuno dei tre termini che san Paolo utilizza in questa sua espressione: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr Col 2,7). Vi possiamo scorgere tre immagini: “radicato” evoca l’albero e le radici che lo alimentano; “fondato” si riferisce alla costruzione di una casa; “saldo” rimanda alla crescita della forza fisica o morale. Si tratta di immagini molto eloquenti. Prima di commentarle, va notato semplicemente che nel testo originale i tre termini, dal punto di vista grammaticale, sono dei passivi: ciò significa che è Cristo stesso che prende l’iniziativa di radicare, fondare e rendere saldi i credenti.

La prima immagine è quella dell’albero, fermamente piantato al suolo tramite le radici, che lo rendono stabile e lo alimentano. Senza radici, sarebbe trascinato via dal vento, e morirebbe. Quali sono le nostre radici? Naturalmente i genitori, la famiglia e la cultura del nostro Paese, che sono una componente molto importante della nostra identità. La Bibbia ne svela un’altra. Il profeta Geremia scrive: “Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia. È come un albero piantato lungo un corso d’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi, nell’anno della siccità non si dà pena, non smette di produrre frutti” (Ger 17,7-8). Stendere le radici, per il profeta, significa riporre la propria fiducia in Dio. Da Lui attingiamo la nostra vita; senza di Lui non potremmo vivere veramente. “Dio ci ha donato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio” (1 Gv 5,11). Gesù stesso si presenta come nostra vita (cfr Gv 14,6). Perciò la fede cristiana non è solo credere a delle verità, ma è anzitutto una relazione personale con Gesù Cristo, è l’incontro con il Figlio di Dio, che dà a tutta l’esistenza un dinamismo nuovo. Quando entriamo in rapporto personale con Lui, Cristo ci rivela la nostra identità, e, nella sua amicizia, la vita cresce e si realizza in pienezza. C’è un momento, da giovani, in cui ognuno di noi si domanda: che senso ha la mia vita, quale scopo, quale direzione dovrei darle? E’ una fase fondamentale, che può turbare l’animo, a volte anche a lungo. Si pensa al tipo di lavoro da intraprendere, a quali relazioni sociali stabilire, a quali affetti sviluppare. In questo contesto, ripenso alla mia giovinezza. In qualche modo ho avuto ben presto la consapevolezza che il Signore mi voleva sacerdote. Ma poi, dopo la Guerra, quando in seminario e all’università ero in cammino verso questa meta, ho dovuto riconquistare questa certezza. Ho dovuto chiedermi: è questa veramente la mia strada? È veramente questa la volontà del Signore per me? Sarò capace di rimanere fedele a Lui e di essere totalmente disponibile per Lui, al Suo servizio? Una tale decisione deve anche essere sofferta. Non può essere diversamente. Ma poi è sorta la certezza: è bene così! Sì, il Signore mi vuole, pertanto mi darà anche la forza. Nell’ascoltarLo, nell’andare insieme con Lui divento veramente me stesso. Non conta la realizzazione dei miei propri desideri, ma la Sua volontà. Così la vita diventa autentica.

Come le radici dell’albero lo tengono saldamente piantato nel terreno, così le fondamenta danno alla casa una stabilità duratura. Mediante la fede, noi siamo fondati in Cristo (cfr Col 2,7), come una casa è costruita sulle fondamenta. Nella storia sacra abbiamo numerosi esempi di santi che hanno edificato la loro vita sulla Parola di Dio. Il primo è Abramo. Il nostro padre nella fede obbedì a Dio che gli chiedeva di lasciare la casa paterna per incamminarsi verso un Paese sconosciuto. “Abramo credette a Dio e gli fu accreditato come giustizia, ed egli fu chiamato amico di Dio” (Gc 2,23). Essere fondati in Cristo significa rispondere concretamente alla chiamata di Dio, fidandosi di Lui e mettendo in pratica la sua Parola. Gesù stesso ammonisce i suoi discepoli: “Perché mi invocate: «Signore, Signore!» e non fate quello che dico?” (Lc 6,46). E, ricorrendo all’immagine della costruzione della casa, aggiunge: “Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica. è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene” (Lc 6,47-48).

Cari amici, costruite la vostra casa sulla roccia, come l’uomo che “ha scavato molto profondo”. Cercate anche voi, tutti i giorni, di seguire la Parola di Cristo. Sentitelo come il vero Amico con cui condividere il cammino della vostra vita. Con Lui accanto sarete capaci di affrontare con coraggio e speranza le difficoltà, i problemi, anche le delusioni e le sconfitte. Vi vengono presentate continuamente proposte più facili, ma voi stessi vi accorgete che si rivelano ingannevoli, non vi danno serenità e gioia. Solo la Parola di Dio ci indica la via autentica, solo la fede che ci è stata trasmessa è la luce che illumina il cammino. Accogliete con gratitudine questo dono spirituale che avete ricevuto dalle vostre famiglie e impegnatevi a rispondere con responsabilità alla chiamata di Dio, diventando adulti nella fede. Non credete a coloro che vi dicono che non avete bisogno degli altri per costruire la vostra vita! Appoggiatevi, invece, alla fede dei vostri cari, alla fede della Chiesa, e ringraziate il Signore di averla ricevuta e di averla fatta vostra!

3. Saldi nella fede

Siate “radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr Col 2,7). La Lettera da cui è tratto questo invito, è stata scritta da san Paolo per rispondere a un bisogno preciso dei cristiani della città di Colossi. Quella comunità, infatti, era minacciata dall’influsso di certe tendenze culturali dell’epoca, che distoglievano i fedeli dal Vangelo. Il nostro contesto culturale, cari giovani, ha numerose analogie con quello dei Colossesi di allora. Infatti, c’è una forte corrente di pensiero laicista che vuole emarginare Dio dalla vita delle persone e della società, prospettando e tentando di creare un “paradiso” senza di Lui. Ma l’esperienza insegna che il mondo senza Dio diventa un “inferno”: prevalgono gli egoismi, le divisioni nelle famiglie, l’odio tra le persone e tra i popoli, la mancanza di amore, di gioia e di speranza. Al contrario, là dove le persone e i popoli accolgono la presenza di Dio, lo adorano nella verità e ascoltano la sua voce, si costruisce concretamente la civiltà dell’amore, in cui ciascuno viene rispettato nella sua dignità, cresce la comunione, con i frutti che essa porta. Vi sono però dei cristiani che si lasciano sedurre dal modo di pensare laicista, oppure sono attratti da correnti religiose che allontanano dalla fede in Gesù Cristo. Altri, senza aderire a questi richiami, hanno semplicemente lasciato raffreddare la loro fede, con inevitabili conseguenze negative sul piano morale.

Ai fratelli contagiati da idee estranee al Vangelo, l’apostolo Paolo ricorda la potenza di Cristo morto e risorto. Questo mistero è il fondamento della nostra vita, il centro della fede cristiana. Tutte le filosofie che lo ignorano, considerandolo “stoltezza” (1 Cor 1,23), mostrano i loro limiti davanti alle grandi domande che abitano il cuore dell’uomo. Per questo anch’io, come Successore dell’apostolo Pietro, desidero confermarvi nella fede (cfr Lc 22,32). Noi crediamo fermamente che Gesù Cristo si è offerto sulla Croce per donarci il suo amore; nella sua passione, ha portato le nostre sofferenze, ha preso su di sé i nostri peccati, ci ha ottenuto il perdono e ci ha riconciliati con Dio Padre, aprendoci la via della vita eterna. In questo modo siamo stati liberati da ciò che più intralcia la nostra vita: la schiavitù del peccato, e possiamo amare tutti, persino i nemici, e condividere questo amore con i fratelli più poveri e in difficoltà.

Cari amici, spesso la Croce ci fa paura, perché sembra essere la negazione della vita. In realtà, è il contrario! Essa è il “sì” di Dio all’uomo, l’espressione massima del suo amore e la sorgente da cui sgorga la vita eterna. Infatti, dal cuore di Gesù aperto sulla croce è sgorgata questa vita divina, sempre disponibile per chi accetta di alzare gli occhi verso il Crocifisso. Dunque, non posso che invitarvi ad accogliere la Croce di Gesù, segno dell’amore di Dio, come fonte di vita nuova. Al di fuori di Cristo morto e risorto, non vi è salvezza! Lui solo può liberare il mondo dal male e far crescere il Regno di giustizia, di pace e di amore al quale tutti aspiriamo.

4. Credere in Gesù Cristo senza vederlo

Nel Vangelo ci viene descritta l’esperienza di fede dell’apostolo Tommaso nell’accogliere il mistero della Croce e Risurrezione di Cristo. Tommaso fa parte dei Dodici apostoli; ha seguito Gesù; è testimone diretto delle sue guarigioni, dei miracoli; ha ascoltato le sue parole; ha vissuto lo smarrimento davanti alla sua morte. La sera di Pasqua il Signore appare ai discepoli, ma Tommaso non è presente, e quando gli viene riferito che Gesù è vivo e si è mostrato, dichiara: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo” (Gv 20,25).

Noi pure vorremmo poter vedere Gesù, poter parlare con Lui, sentire ancora più fortemente la sua presenza. Oggi per molti, l’accesso a Gesù si è fatto difficile. Circolano così tante immagini di Gesù che si spacciano per scientifiche e Gli tolgono la sua grandezza, la singolarità della Sua persona. Pertanto, durante lunghi anni di studio e meditazione, maturò in me il pensiero di trasmettere un po’ del mio personale incontro con Gesù in un libro: quasi per aiutare a vedere, udire, toccare il Signore, nel quale Dio ci è venuto incontro per farsi conoscere. Gesù stesso, infatti, apparendo nuovamente dopo otto giorni ai discepoli, dice a Tommaso: “Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!” (Gv 20,27). Anche a noi è possibile avere un contatto sensibile con Gesù, mettere, per così dire, la mano sui segni della sua Passione, i segni del suo amore: nei Sacramenti Egli si fa particolarmente vicino a noi, si dona a noi. Cari giovani, imparate a “vedere”, a “incontrare” Gesù nell’Eucaristia, dove è presente e vicino fino a farsi cibo per il nostro cammino; nel Sacramento della Penitenza, in cui il Signore manifesta la sua misericordia nell’offrirci sempre il suo perdono. Riconoscete e servite Gesù anche nei poveri, nei malati, nei fratelli che sono in difficoltà e hanno bisogno di aiuto.

Aprite e coltivate un dialogo personale con Gesù Cristo, nella fede. Conoscetelo mediante la lettura dei Vangeli e del Catechismo della Chiesa Cattolica; entrate in colloquio con Lui nella preghiera, dategli la vostra fiducia: non la tradirà mai! “La fede è innanzitutto un’adesione personale dell’uomo a Dio; al tempo stesso ed inseparabilmente, è l’assenso libero a tutta la verità che Dio ha rivelato” (Catechismo della Chiesa Cattolica, 150). Così potrete acquisire una fede matura, solida, che non sarà fondata unicamente su un sentimento religioso o su un vago ricordo del catechismo della vostra infanzia. Potrete conoscere Dio e vivere autenticamente di Lui, come l’apostolo Tommaso, quando manifesta con forza la sua fede in Gesù: “Mio Signore e mio Dio!”.

5. Sorretti dalla fede della Chiesa, per essere testimoni

In quel momento Gesù esclama: “Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!” (Gv 20,29). Egli pensa al cammino della Chiesa, fondata sulla fede dei testimoni oculari: gli Apostoli. Comprendiamo allora che la nostra fede personale in Cristo, nata dal dialogo con Lui, è legata alla fede della Chiesa: non siamo credenti isolati, ma, mediante il Battesimo, siamo membri di questa grande famiglia, ed è la fede professata dalla Chiesa che dona sicurezza alla nostra fede personale. Il Credo che proclamiamo nella Messa domenicale ci protegge proprio dal pericolo di credere in un Dio che non è quello che Gesù ci ha rivelato: “Ogni credente è come un anello nella grande catena dei credenti. Io non posso credere senza essere sorretto dalla fede degli altri, e, con la mia fede, contribuisco a sostenere la fede degli altri” (Catechismo della Chiesa Cattolica, 166). Ringraziamo sempre il Signore per il dono della Chiesa; essa ci fa progredire con sicurezza nella fede, che ci dà la vera vita (cfr Gv 20,31).

Nella storia della Chiesa, i santi e i martiri hanno attinto dalla Croce gloriosa di Cristo la forza per essere fedeli a Dio fino al dono di se stessi; nella fede hanno trovato la forza per vincere le proprie debolezze e superare ogni avversità. Infatti, come dice l’apostolo Giovanni, “chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio?” (1 Gv 5,5). E la vittoria che nasce dalla fede è quella dell’amore. Quanti cristiani sono stati e sono una testimonianza vivente della forza della fede che si esprime nella carità: sono stati artigiani di pace, promotori di giustizia, animatori di un mondo più umano, un mondo secondo Dio; si sono impegnati nei vari ambiti della vita sociale, con competenza e professionalità, contribuendo efficacemente al bene di tutti. La carità che scaturisce dalla fede li ha condotti ad una testimonianza molto concreta, negli atti e nelle parole: Cristo non è un bene solo per noi stessi, è il bene più prezioso che abbiamo da condividere con gli altri. Nell’era della globalizzazione, siate testimoni della speranza cristiana nel mondo intero: sono molti coloro che desiderano ricevere questa speranza! Davanti al sepolcro dell’amico Lazzaro, morto da quattro giorni, Gesù, prima di richiamarlo alla vita, disse a sua sorella Marta: “Se crederai, vedrai la gloria di Dio” (cfr Gv 11,40). Anche voi, se crederete, se saprete vivere e testimoniare la vostra fede ogni giorno, diventerete strumento per far ritrovare ad altri giovani come voi il senso e la gioia della vita, che nasce dall’incontro con Cristo!

6. Verso la Giornata Mondiale di Madrid

Cari amici, vi rinnovo l’invito a venire alla Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid. Con gioia profonda, attendo ciascuno di voi personalmente: Cristo vuole rendervi saldi nella fede mediante la Chiesa. La scelta di credere in Cristo e di seguirlo non è facile; è ostacolata dalle nostre infedeltà personali e da tante voci che indicano vie più facili. Non lasciatevi scoraggiare, cercate piuttosto il sostegno della Comunità cristiana, il sostegno della Chiesa! Nel corso di quest’anno preparatevi intensamente all’appuntamento di Madrid con i vostri Vescovi, i vostri sacerdoti e i responsabili di pastorale giovanile nelle diocesi, nelle comunità parrocchiali, nelle associazioni e nei movimenti. La qualità del nostro incontro dipenderà soprattutto dalla preparazione spirituale, dalla preghiera, dall’ascolto comune della Parola di Dio e dal sostegno reciproco.

Cari giovani, la Chiesa conta su di voi! Ha bisogno della vostra fede viva, della vostra carità creativa e del dinamismo della vostra speranza. La vostra presenza rinnova la Chiesa, la ringiovanisce e le dona nuovo slancio. Per questo le Giornate Mondiali della Gioventù sono una grazia non solo per voi, ma per tutto il Popolo di Dio. La Chiesa in Spagna si sta preparando attivamente per accogliervi e vivere insieme l’esperienza gioiosa della fede. Ringrazio le diocesi, le parrocchie, i santuari, le comunità religiose, le associazioni e i movimenti ecclesiali, che lavorano con generosità alla preparazione di questo evento. Il Signore non mancherà di benedirli. La Vergine Maria accompagni questo cammino di preparazione. Ella, all’annuncio dell’Angelo, accolse con fede la Parola di Dio; con fede acconsentì all’opera che Dio stava compiendo in lei. Pronunciando il suo “fiat”, il suo “sì”, ricevette il dono di una carità immensa, che la spinse a donare tutta se stessa a Dio. Interceda per ciascuno e ciascuna di voi, affinché nella prossima Giornata Mondiale possiate crescere nella fede e nell’amore. Vi assicuro il mio paterno ricordo nella preghiera e vi benedico di cuore.

Dal Vaticano, 6 agosto 2010

Benedictus PP. XVI

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CAMPO SCUOLA 2^ – 3^ MEDIA

  • da SABATO 7 AGOSTO
    (ritrovo e partenza: 0re 14.30 – Piazzale della Chiesa)
  • a SABATO 14 AGOSTO
    (ritorno a Segusino, nel Pomeriggio)
  • in collaborazione con la Parrocchia di Vedelago (Tv)
  • presso la Casa Alpina di Gosaldo (Bl)
    della Parrocchia di Vedelago

* tutte le sere: piccolo stand con panini e bibite fresche

CALENDARIO PARTITE:
(campo sportivo – Segusino)

LUNEDI 12 LUGLIO

* ore 20.00: Riva Secca vs. Villa
* ore 21.00: Riva Grassa vs. Piazza

MERCOLEDI 14 LUGLIO:

* ore 20.00: Villa vs. Riva Grassa
* ore 21.00: Piazza vs. Riva secca

SABATO 17 LUGLIO:

* ore 20.00: Villa vs. Piazza
* ore 21.00: Riva Grassa vs. Riva Secca

GIOVEDI 22 LUGLIO:

* ore 21.00: partita “Veci contro Bocia”
Torneo dei Rigori

VENERDI 23 LUGLIO:

* ore 20.00: FINALI
* ore 21.00: FINALI

dopo le Finali: PASTASCIUTTA PER TUTTI

amareSTRamare
gruppo spontaneo a òpera de ròdol
Stramare di Segusino (TV)

ha il piacere di invitarvi a

I VENERDI D’ESTATE NEL BORGO
davanti alla chiesetta di Stramare

  • VENERDI 23 LUGLIO 2010, ORE 21
    FASCINO E ATTUALITA’
    DELLE MERIDIANE
    Note su storia, funzionamento e lettura degli orologi solari

    con Giovanni Sogne, costruttore di meridiane
  • VENERDI 30 LUGLIO 2010, ORE 21
    CANTAR E CONTAR

    Canti e letture fra emigrazione, ricordi, vita di paese

    con I cantori da filò e Terenzio Gambin
  • VENERDI 6 AGOSTO 2010, ORE 21
    AMORE, MATRIMONIO
    E FAMIGLIA
    Divagazioni e curiosità sull’argomento fra i proverbi locali

    con Mariano Lio

Stramare vi aspetta!
(raggiungibile a piedi da Riva Grassa in circa 25 minuti)

- entrata libera e momento conviviale finale -

diweb

diweb.

Venerdì 25 Giugno,
ore 20.30,
nel Cortile della Scuola Materna
di Segusino

Una tradizione ormai,
ma soprattutto
l’abbraccio delle Famiglie e di tutta la nostra Comunità Parrocchiale,
alla fine di un anno di attività,
ai Bambini,
alle Suore,
alle Insegnanti,
al Personale,
ai Volontari del Consiglio Direttivo,
e a tutte le persone che, in ogni modo,
sostengono le Attività della Scuola Materna.

Siete tutti invitati…

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